L’articolo di Paolo Valentino, “Come negozia il Cremlino? La «dottrina Gromyko»”, spiega le tattiche negoziali russe risalendo alla figura di Andrej Gromyko, noto come “Mr. Nyet”, che fu a capo della diplomazia sovietica per quasi trent’anni.
L’autore illustra come la dottrina negoziale del Cremlino si basi su tre principi cardine, riassunti da Gromyko stesso:
- Chiedere il massimo: Bisogna esigere il più possibile, senza vergognarsi di esagerare e persino di pretendere cose che non sono mai appartenute al proprio paese.
- Porre ultimatum e minacciare: L’articolo sottolinea l’importanza di minacciare la guerra per poi proporre negoziati, contando sul fatto che l’Occidente si mostrerà propenso a cedere.
- Non cedere di un millimetro: Una volta iniziate le trattative, non bisogna fare concessioni. L’interlocutore, pur di arrivare a un accordo, finirà per concedere una parte delle richieste. Anche a quel punto, non si deve firmare immediatamente ma continuare a premere per ottenere di più.
L’articolo conclude che un vero diplomatico, secondo questa dottrina, può considerarsi tale solo dopo aver ottenuto la metà o i due terzi di ciò che, inizialmente, non gli spettava.
16 agosto 2025




