Filippo Sensi ha pubblicato su Il Foglio un articolo in cui presenta Marie Gluesenkamp Pérez, una democratica eletta a sorpresa alla Camera, come la possibile nuova via per il partito democratico statunitense. Viene descritta come l’“anti-AOC” (Alexandria Ocasio-Cortez), non per una contrapposizione ideologica, ma per un approccio politico profondamente diverso, incentrato sulla concretezza e sulla vicinanza al suo elettorato.
Chi è Marie Gluesenkamp Pérez?
- Contesto e background: Di origini messicane e figlia di un predicatore evangelico, Gluesenkamp Pérez è la proprietaria di un’officina meccanica nello stato di Washington. Ha vinto un seggio in un distretto a forte maggioranza trumpiana, sconfiggendo il candidato trumpiano Joe Kent sia nel 2022 che nel 2024. Questo successo è stato notevole, considerando che il Partito Democratico le aveva inizialmente dato poche speranze di vittoria.
- Posizioni politiche: Le sue posizioni sono un mix inaspettato, che sfida la tradizionale polarizzazione destra-sinistra. È pro-choice sull’aborto e sostiene i diritti LGBTQ+, ma è anche pro-armi e si dichiara severa sul controllo delle frontiere.
- La critica a “Washington”: Il suo vero nemico non è tanto Trump o il trumpismo, quanto “Washington”, intesa come metafora della distanza siderale tra le élite politiche (sia democratiche che repubblicane) e i problemi quotidiani della gente. Critica l’agenda politica “clickbait” e auspica che in Congresso ci siano più persone con esperienze di vita reali, come “cambiare un pannolino” o “guidare un camion”.
Il suo approccio politico
- Enfasi sulla comunità: L’approccio di Gluesenkamp Pérez si basa sulla rappresentanza della sua gente e del suo territorio. A suo avviso, la politica deve essere “utile” e concentrarsi sui bisogni locali, come il costo della vita, le infrastrutture (“strade di merda”), la sicurezza dei confini e l’epidemia di fentanyl, anziché sulle guerre culturali che dominano il dibattito nazionale.
- Forte legame con il territorio: Il suo distretto è composto prevalentemente da elettori bianchi, con un reddito sotto la media nazionale, che hanno votato per Trump. Lei si identifica profondamente con loro, tanto da affermare: “Somiglio al mio distretto”. La sua fedeltà è alla sua comunità, non all’agenda di un partito nazionale.
- Il compromesso e la bipartisanship: Gluesenkamp Pérez vede il compromesso non come una sconfitta, ma come uno strumento prezioso per ottenere risultati concreti. Ha co-presieduto la fazione centrista dei “Blue Dogs”, lavorando per soluzioni “bipartisan di senso comune”. Crede che la maggior parte degli americani voglia risultati e non estremismo o battibecchi faziosi.
In sintesi, l’articolo la dipinge come una figura politica autentica e pragmatica, la cui forza sta nell’essere “presente, utile e ascoltare con curiosità e umiltà”, proponendo una politica che sia meno uno “spettacolo” e più un servizio per la comunità.
11 agosto 2025





