Nel suo articolo sul Corriere della Sera, Aldo Grasso analizza l’European Media Freedom Act (EMFA), un nuovo regolamento europeo che mira a proteggere l’indipendenza e il pluralismo dei media.
I punti chiave dell’articolo
Grasso sottolinea che il nuovo regolamento impone agli Stati membri dell’Unione Europea di garantire che i servizi pubblici radiotelevisivi abbiano risorse certe e siano indipendenti dal potere politico. L’EMFA vieta esplicitamente qualsiasi ingerenza nelle decisioni editoriali e ha l’obiettivo di tutelare i giornalisti e la libertà di informazione.
Secondo Grasso, la nuova legge solleva un’importante questione riguardo alla Rai. L’autore fa notare che in Italia i vertici della televisione pubblica, come l’amministratore delegato e i consiglieri di amministrazione, vengono scelti dalla maggioranza politica al governo. Questo meccanismo, definito “spartitorio”, ha causato secondo Grasso una perdita di credibilità e competenza, senza che si vedano segnali di cambiamento.
L’articolo si conclude con un avvertimento: l’Italia rischia di incorrere in una procedura di infrazione europea per non aver rispettato queste nuove regole, così come già accaduto per altre questioni, come quella dei balneari. Grasso critica l’atteggiamento superficiale della classe politica italiana, che tende a preferire “il sotterfugio che aggrava” piuttosto che una soluzione efficace.
10 agosto 2025




