L’editoriale del prof. Ernesto Galli della Loggia sul Corriere della Sera dipinge un quadro assai critico dell’Italia, un Paese che da circa vent’anni vive un declino strutturale. L’autore sottolinea come la nostra attenzione sia spesso catturata dalla cronaca quotidiana, facendoci perdere di vista i problemi di fondo che affliggono la nazione.
L’Italia tra declino e la possibile scossa
Secondo Galli della Loggia, i sintomi di questo declino sono molteplici:
- Un debito pubblico e un’evasione fiscale inarrestabili.
- Una scarsità cronica di investimenti, con una contrazione del settore industriale.
- Stipendi fermi da anni, che causano una costante perdita del potere d’acquisto.
- Una qualità dei servizi pubblici essenziali (sanità, scuola, trasporti) in peggioramento.
- Aumento delle disuguaglianze sociali e territoriali e una denatalità record.
- Dati scoraggianti sul rendimento scolastico e un crescente numero di cittadini che lasciano il Paese.
- L’autore traccia un parallelo con l’Italia del dopoguerra, un Paese in crescita, pieno di iniziative e creatività. La differenza, secondo Galli della Loggia, non sta solo nel mutato contesto globale, ma soprattutto nella politica, che ha perso la sua capacità di decidere e agire.
- Il principale ostacolo individuato è una ”mostruosa piovra giuridico-amministrativa”, un labirinto di procedure, pareri e ricorsi che rallenta o blocca qualsiasi iniziativa. L’autore lancia un appello alla Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, suggerendo che un’azione rapida ed efficace per snellire questa burocrazia potrebbe generare un consenso immenso. L’editoriale si conclude con un invito alla Meloni a osare, a non temere di sfidare gli interessi costituiti e a mobilitare le energie del Paese attorno a un grande progetto di rinascita, convinto che una simile iniziativa troverebbe un’eco sorprendente tra i cittadini.
- 9 agosto 2025





