L’editoriale di Bill Emmott, pubblicato sul quotidiano La Stampa, analizza il potenziale summit tra Donald Trump e Vladimir Putin, descrivendolo come un momento cruciale che nasconde sia un’opportunità che un grave rischio. Se da un lato l’incontro potrebbe rappresentare un’occasione per fare pressione sulla Russia affinché metta fine alla guerra in Ucraina, dall’altro c’è il forte timore che Putin possa lusingare Trump per fargli svendere gli interessi ucraini.
Il potenziale pericolo del summit
Emmott sottolinea che né i leader europei né il presidente ucraino Zelensky sono stati invitati, ma è fondamentale che l’influenza dell’Europa si faccia sentire. La conferma del summit è in bilico perché nessuno dei due protagonisti vuole uscirne umiliato: Putin non vuole fare concessioni sulle sue richieste di “demilitarizzazione” dell’Ucraina, mentre Trump non vuole tornare a mani vuote.
Secondo l’autore, l’approccio di Trump verso Putin è stato debole e ambiguo, lontano dalla sua solita aggressività negoziale. Ha imposto sanzioni economiche in modo incoerente e ha concesso aiuti militari all’Ucraina solo a condizione che fossero pagati dai Paesi europei. Il timore più grande, quindi, è che Trump, desideroso di apparire come un pacificatore, sia lui stesso a cedere a Putin, intrappolando l’Ucraina in una pace inaccettabile.
Il ruolo cruciale dell’Unione Europea
Per contrastare questo rischio, Emmott suggerisce che i leader europei agiscano con determinazione prima dell’incontro. Dovrebbero:
- Aumentare il sostegno militare: Annunciare nuove forniture di missili a lungo raggio per mostrare a Russia e Stati Uniti la loro risoluta volontà di sostenere l’Ucraina.
- Definire i punti negoziali: comunicare chiaramente a Trump le “linee rosse” di qualsiasi trattativa. Questo include l’accettazione di una tregua che congeli i territori occupati (senza cederli permanentemente) e il rifiuto di qualsiasi “demilitarizzazione”. La sicurezza dell’Ucraina dovrebbe essere garantita da una forza di interposizione straniera, non da promesse fatte alla Russia.
- Sfruttare le debolezze di Putin: Incoraggiare Trump a porre l’accento su questioni che possono mettere in difficoltà Putin, come il rapimento di migliaia di bambini ucraini.
- L’articolo conclude che, sebbene il summit non porterà probabilmente a una pace immediata, potrebbe avviare un processo di pressione costante sulla Russia, cambiando i calcoli di Putin e convincendolo che la guerra non conviene a nessuno nel lungo periodo. 9 agosto 2025





