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Editoriali

Milano, una procura che blocca il futuro

Articolo realizzato con Ai

L’editoriale di Giuliano Ferrara su Il Foglio , intitolato “Eversione e codardia a Milano”, critica aspramente l’atteggiamento del sindaco di Milano, Beppe Sala, e l’azione della Procura nell’ambito delle indagini sullo sviluppo urbanistico della città.

Ferrara denuncia una “sottocultura manettara” che si è diffusa al punto da influenzare anche coloro che ne sono vittime. Si scaglia contro l’atteggiamento di Sala, che ha ritirato il suo sostegno a una legge “Salva Milano” dopo le indagini su esponenti dell’amministrazione, e che ha dichiarato di non riconoscere la lettura fatta dalla Procura, pur non agendo con maggiore fermezza.

L’autore sostiene che il sindaco e la sua parte politica avrebbero dovuto subito affermare che la Procura sta cercando di bloccare un gigantesco progetto di sviluppo della città. Milano, con i suoi grattacieli e la valorizzazione di aree industriali dismesse, è vista come un caso virtuoso di attrazione di capitali internazionali, ponendosi al pari di città come Londra e Parigi. Ferrara critica l’idea che una “casta togata” possa sostituirsi al governo del territorio con “criteri pusilli e piccini di legalità”, soprattutto quando le carte non rivelano tesori di corruzione, ma solo “chiacchiericcio del patto corruttivo”.

Viene fatto un parallelo con l’inchiesta “Mafia Capitale” a Roma, dove un “piccolo giornale” (riferimento a Il Foglio stesso) aveva subito contestato l’impronta da “Padrino” data all’indagine, che poi si è ridimensionata nei processi. Ferrara lamenta che, dall’abolizione dell’immunità parlamentare, è emersa una “componente di codardia” nella politica che disonora il primato delle scelte di sviluppo sulle “ubbie moralistiche” della magistratura.

Infine, l’editoriale invita il centrodestra, e in particolare Giorgia Meloni, a non “saltare sul carro” della campagna anti-sviluppo, ma a mettere l’interesse di Milano e della “nazione” davanti a una “campagnuccia post Mani Pulite” che rischia di bloccare un progetto cruciale. Ferrara riconosce che il modello Milano possa avere delle criticità e richiedere correzioni, ma insiste che queste debbano essere frutto di un progetto amministrativo e politico votato dai cittadini, e di un ruolo sorvegliato della magistratura, non di un’azione che considera “eversivo” lo sviluppo stesso della città e che mira a imprigionare i suoi artefici.

18 luglio 2025