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Durante la Prima Guerra Mondiale, nel 1914, la Gran Bretagna affrontò una grave carenza di acetone, essenziale per produrre la cordite, un esplosivo utilizzato per i proiettili d’artiglieria. L’acetone era importato da Germania e Austria-Ungheria, ora nemiche.
La soluzione arrivò da Chaim Weizmann, un chimico ebreo russo residente in Gran Bretagna. Weizmann scoprì un batterio, il Clostridium acetobutylicum, capace di produrre acetone dall’amido, che poteva essere ricavato da mais, patate, frumento o persino dalle incommestibili “castagne matte” (frutti dell’ippocastano). Questa scoperta rivoluzionò la produzione di munizioni britanniche.
Come ricompensa per il suo contributo cruciale, il Primo Ministro britannico Lloyd George offrì a Weizmann qualsiasi cosa desiderasse. Weizmann, un convinto sionista, non chiese denaro o onorificenze, ma una nazione per il suo popolo. Questo portò alla Dichiarazione Balfour nel 1917, che auspicava la creazione di una nazione ebrea in Palestina.
Nel 1948, con la nascita dello Stato di Israele, Chaim Weizmann ne divenne il primo presidente, rimanendo in carica fino alla sua morte nel 1952. La sua scoperta scientifica, sebbene la reazione per produrre acetone sia ormai obsoleta, ebbe un impatto fondamentale sulla storia del Regno Unito e sulla nascita dello Stato di Israele. Weizmann credeva che “esistono valori più sublimi di quelli scientifici, valori essenziali se si vogliono guarire i mali dell’umanità: parlo della giustizia e dell’integrità, della pace e della fratellanza.”
17 luglio 2025

