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Il Kashmir brucia. 4

Il Ruolo degli Attori Non Statali

I gruppi militanti come Lashkar-e-Taiba (LeT) e Jaish-e-Mohammed (JeM) svolgono un ruolo significativo nell’alimentare il conflitto tra Pakistan e India. L’India accusa da tempo il Pakistan di ospitare, sostenere e persino controllare questi gruppi, che sono stati responsabili di numerosi attacchi terroristici sul suolo indiano, incluso l’attacco di Pahalgam. Si presume che questi gruppi abbiano legami con l’Inter-Services Intelligence (ISI) del Pakistan, l’agenzia di intelligence militare. L’India considera la presenza e le attività di questi gruppi come una prova del coinvolgimento del Pakistan nel terrorismo transfrontaliero e le usa come giustificazione per le sue azioni militari, come l’operazione “Sindoor”, che ha dichiarato di aver preso di mira proprio le infrastrutture di questi gruppi.  

Il Pakistan, pur condannando gli atti di terrorismo, nega di fornire un sostegno attivo a questi gruppi oltre al supporto morale e diplomatico alla causa del Kashmir. Questa divergenza di opinioni sul ruolo del Pakistan e degli attori non statali rimane un ostacolo fondamentale per qualsiasi tentativo di dialogo e risoluzione pacifica del conflitto. La persistenza di questi gruppi e la loro capacità di condurre attacchi come quello di Pahalgam continuano ad alimentare il ciclo di violenza e rappresaglie tra le due nazioni.  

L’Intensificarsi delle Tensioni Diplomatiche

L’attacco di Pahalgam e la successiva operazione militare indiana hanno portato a una significativa escalation delle tensioni diplomatiche tra Pakistan e India. Entrambi i paesi hanno adottato una serie di misure ostili, tra cui l’espulsione di diplomatici e cittadini. L’India ha richiamato il suo personale diplomatico dal Pakistan e ha chiesto al personale diplomatico pakistano di lasciare il paese. Allo stesso modo, il Pakistan ha espulso i diplomatici indiani.  

Le frontiere terrestri, in particolare il valico di Attari-Wagah, sono state chiuse, interrompendo il commercio e il transito di persone. Anche lo spazio aereo è stato chiuso ai voli delle rispettive compagnie aeree, causando disagi ai viaggiatori e alle operazioni di trasporto aereo. Una delle misure più significative è stata la sospensione da parte dell’India del cruciale trattato sulla condivisione delle acque, l’Indus Waters Treaty del 1960. In risposta, il Pakistan ha sospeso tutti gli scambi commerciali con l’India e ha anche annunciato la sospensione dell’Accordo di Simla del 1972, che mirava alla risoluzione pacifica delle controversie bilaterali. Entrambi i paesi hanno anche cancellato i visti per i cittadini dell’altro. Inoltre, l’India ha esortato le piattaforme di streaming a rimuovere i contenuti pakistani, indicando un deterioramento delle relazioni culturali oltre che politiche. Queste misure diplomatiche ed economiche, prese in rapida successione, riflettono la profonda rottura nelle relazioni bilaterali e la crescente ostilità tra i due paesi.  

31 maggio 2025

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