Bruno Chiavazzo
Il rasoio di Occam non è uno strumento per tagliare la barba ma un principio scientifico ideato dal frate inglese Guglielmo di Occam che stabilisce che se un certo evento presenta più spiegazioni è preferibile adottare la più semplice, ma in ogni caso valida, evitando inutili complicazioni. Il riferimento al rasoio è relativo all’azione di taglio di elementi non necessari. Sono passati 40 anni dalla scomparsa di Emanuela Orlandi e da allora si è scritto e detto di tutto. Su questa scomparsa ci hanno campato in tanti: giornalisti, politici, magistrati, tutti a propalare le ipotesi più fantasiose e mediatiche. Tutto perchè la povera Emanuela era una cittadina dello Stato del Vaticano, se fosse stata di Tor Pignattara, non le avrebbero dedicato neanche una breve in cronaca. Ne ho scritto anch’io nel mio libro, uscito ormai 5 anni fa, “Lo sbirro del Generale”, allorquando parlavo dei rapporti della Banda della Magliana e l’eversione nera a Roma, i rapporti con i servizi segreti e lo IOR, la banca del Vaticano. La tesi era che la banda aveva depositato i soldi delle rapine e dei sequestri presso lo Ior, ma il Papa polacco, Wojtyla, li aveva usati per sovvenzionare Solidarnosc e Lech Walesa. Quando il Libanese e gli altri hanno chiesto il rientro, i soldi non c’erano, ed ecco il sequestro di Emanuela per ricattare il Papa. Verosimile, ma improbabile. Eppure per decenni si sono succedute commissioni d’inchiesta, indagini a tutto campo, rogatorie internazionali, il fratello di Emanuela, Pietro Orlandi è diventato un personaggio pubblico, organizza conferenze stampa, chiede, anzi ordina, al Papa di dire la verità, pompato dalla macchina infernale della stampa e dalle televisioni. In questi giorni mi sono imbattuto in uno studio prodotto da un’agenzia specializzata, “Neurointelligence”, ripreso anche dall’Ansa e mai smentito in alcun modo, che ha dimostrato che tra maggio e giugno del 1983 (anno della scomparsa) nell’area del Vaticano a Roma, sono sparite sedici ragazze, tra la quali Emanuela Orlandi, con un’età tra i 14 e i 18 anni. Nessuna di loro è mai stata ritrovata, ammesso che le abbiano cercate davvero. Se si allarga di poco il perimetro e si aggiungono altri due quartieri limitrofi , i casi identificati salgono a 34, tutte ragazze con un’età media di 15,7 anni. Ed ecco il perchè della citazione del Rasoio di Occam: non sarebbe ora di dire che il Vaticano non ha mai avuto nulla a che fare con la scomparsa di Emanuela Orlandi e indirizzare le indagini da tutt’altra parte?
14 maggio 2025





