Sanità, gioie (poche) e dolori (molti)

La sanità e i suoi guai: siringhe che nessuno vuole è fonte di continui sprechi. per l’insulina emerso un paio di anni fa da un report dell’Autorità di vigilanza sui contratti pubblici per il ministero della Salute: «Negli ospedali veneti, costa 4 centesimi e nel Sud lievita a 24». Per non dire del «trattamento per tumori alla prostata con terapia conformazionale statica a sei campi» pagato anni fa alla clinica Santa Teresa di Bagheria 136 mila euro e a Milano 17 volte di meno: 8.093. L'editoriale di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

Sanità, gli sprechi (quasi) nascosti

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Gli sprechi assurdi delle Asl

Sanità sorvegliata speciale del nuovo Piano anticorruzione presentato ieri dal Presidente dell’Anac, Raffaele Cantone e dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin. Proprio mentre l’Ispe, l’Istituto per l’etica in sanità, fa i conti di quanto costa il malaffare in asl e ospedali. Quasi 10 miliardi, dice l’ultimo rapporto che siamo in grado di anticipare. Se a questi si sommano i 14 miliardi gettati al vento per sprechi vari si raggiunge la cifra monstre di 23,6 miliardi. Un costo abnorme, che convincerà ancor più Matteo Renzi di aver fatto bene a non cedere al pressing delle regioni che reclamavano più soldi per la sanità. Un articolo di Paolo Russo su La Stampa.

Sanità, quanto mi costi!

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Come salvare ospedali cadenti senza risorse?

Per intanto occorrerebbe controllare come spendere i quattrini pubblici. Infatti, nella terra degli sprechi e delle liste d’attesa infinite, la Sicilia, lo scorso anno sono state ritrovate Tac, risonanze, mammografi e altre apparecchiature costose acquistate e rimaste imballate nei sottoscala o attivate dopo anni. E questi non sono davvero casi isolati. Così Paolo Russo su La Stampa.

Sanità, non si contano gli sprechi e gli investimenti languono

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