A Sanremo trionfa l'inno alla droga

Il Festival di Sanremo è da sempre l’emblema della canzone italiana. Claudio Baglioni, direttore artistico di questa edizione, ha posto come tema centrale l’armonia e l’amore. Un bel messaggio da inviare ai giovani, in un periodo in cui l’odio e l’individualismo hanno sicuramente la meglio su questi sentimenti; perché, però, utilizzare come simbolo della rappresentazione artistica e di questi concetti lo Yin Yang anziché, ad esempio, una colomba con l’ulivo? E’ noto che il primo simbolo ha come principio che tutte le cose esistono come opposti inseparabili: maschio e femmina, vecchio e giovane, luce e oscurità, bene e male. L'intervento di Marisa Giudice sulla performance di Achille Lauro al Festival di Sanremo.

Sanremo, da Achille Lauro un inno alla droga libera

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Bravate di ragazzi diventano atti sacrileghi

Nel corso dell’anno 2018 sono diversi i casi di sparizione per furto delle particole. E’ successo nella parrocchia di San Martino Vescovo, a Musano di Trevignano, a Modena, nella chiesa interna all’ospedale di Baggiovara, ad Ancona nella chiesa di San Francesco alle Scale, nella diocesi di Padova e in particolare nella parrocchia di San Giacomo a Monselice, nella cappella dell’ospedale “Riuniti” di Anzio. Talvolta questi atti sacrileghi sono frutto di qualche “bravata” da parte di ragazzi, per dar luogo a “ritualità fai da te” in un contesto di satanismo acido giovanile. Le considerazioni di Marisa Giudice sul suo blog.

Prove di satanismo tra i nostri giovanssimi

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Cannabis, i rischi per la salute

Un sondaggio tra 7500 ragazzi tra i 13 e i 18 anni, in occasione della seconda puntata di ‘Generazione Giovani’, ha evidenziato un quadro allarmante: circa 1 su 10 ha ammesso di fare uso di sostanze stupefacenti a base di Cannabis (il 7% qualche volta, il 3% abitualmente). A questi numeri va aggiunto un 6% che le ha provate solo una volta e un 5% che, ad oggi, non ne consuma ma lo ha fatto in passato. Il motivo di un utilizzo così diffuso è risultato l’estrema facilità nel procurarsele. Tra i consumatori il 41% le trova per strada, nelle piazze di spaccio e nella scuola: il 18% dei ragazzi intervistati ha detto di comprare le droghe leggere tra bagni, cortili e corridoi del proprio istituto. La scuola rientra, inoltre, anche tra i luoghi preferiti per il consumo. L'allarme di Marisa Giudice sul suo blog.

I giovanissimi e la cannabis

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