Nei guai Novartis e Roche per Lucentis

Avastin

Novartis e Roche sotto accusa: grazie alla combutta tra i due colossi della farmaceutica, gli ammalati di maculopatia hanno dovuto sospendere le cure e per molti la situazione si è drammaticamente aggravata. Chi non ha i soldi non può curarsi.

La vicenda è tristemente nota, ma, forse, la gravità della situazione sfugge a molti. Due delle più grandi aziende farmaceutiche a livello mondiale la Roche e la Novartis, si sono messe d’accordo per restringere la concorrenza in modo da vendere, per la stessa patologia, un farmaco, il Lucentis, che costa decisamente di più dell’Avastin normalmente utilizzato per chi soffre di maculopatia.

Per comprendere bene il meccanismo occorre fare una premessa: ogni volta che nasce un nuovo farmaco, l’azienda che lo commercializza deve dichiarare sul foglietto illustrativo, quello non a caso denominato ‘bugiardino’, l’elenco delle patologie che, dopo attenti studi scientifici, possono essere curati dalle molecole all'interno del farmaco in oggetto. Nella pratica comune, se nel tempo si evidenzia che un farmaco nato per un tipo di patologia ha un’azione curativa anche per una malattia non riportata sul foglietto illustrativo, è d’uso utilizzarlo comunque.

I malati di maculopatia sono stati trattati con l'Avastin perché, nonostante questa patologia non fosse dichiarata all'interno del bugiardino, l'uso ne ha evidenziato i benefici ed anche perché non esisteva un farmaco specifico. Con la nascita del Lucentis, che riporta proprio tale patologia come quella d'elezione, la legge obbliga il suo utilizzo al posto di ciò che si utilizzava 'off label' cioè fuori bugiardino.

Qual è il problema? Nessuno non fosse che l'Avastin ha dimostrato nel tempo di essere efficace e che il Lucentis costa uno sproposito se rapportato al costo dell'altro farmaco.

L'Antistrust è intervenuta nella vicenda cominando una multa pari a 180 milioni alle due Aziende farmaceutiche in quanto si sono messe d'accordo per commercializzare il farmaco decisamente più caro.

Secondo gli esperti del Consiglio Superiore di Sanità, i due farmaci, l'Avastin ed il Lucentis, sono assolutamente identici per efficacia e per sicurezza (fonte: Adnkronos Salute) quindi il tutto si riduce ad un fatto puramente economico.

Il risultato di quest'accordo tra Novartis e Roche è stato che, per il solo 2012, il Sistema Sanitario Nazionale ha speso circa 45 milioni di Euro in più e che, ad un certo punto, non è più stato in grado di acquistare il nuovo farmaco e non ha più neppure potuto utilizzare il vecchio viste le vigenti disposizioni di legge.

Gli affetti di maculopatia si sono così ritrovati a non avere più la possibilità di curarsi e per molti questo ha significato un grave peggioramento della loro situazione non solo di salute ma anche di vita.

La maculopatia è una patologia fortemente invalidante che colpisce la macula che è la parte centrale e mobile della retina dell'occhio sulla quale c'è la massima concentrazione dei fotorecettori specializzati per la visione dei dettagli. La compromissione della macula comporta, ad esempio, il non riconoscere più i volti, non poter più né guidare né leggere. Anche se la visione periferica e quella laterale rimangono invariate, la compromissione della vista centrale rende assolutamente incapaci di avere una vita normale. Questa patologia è invalidante soprattutto perché colpisce di preferenza gli anziani che, non riuscendo più ad avere una vita normale, rischiano di non essere più autosufficienti. La malattia è progressiva e può colpire entrambi gli occhi.

Nicoletta Viali