«Non è stata la mano dell’uomo, pensare il contrario è solo fanta-bioterrorismo»

Fin dall’inizio di questa lunga battaglia mondiale contro la pandemia: «Non c’è alcuna evidenza scientifica che sia stato un meccanismo di questo tipo a generare l’agente patogeno. Non è stata la mano dell’uomo. È solo fantabioterrorismo pensare il contrario. Tutti i gruppi di ricerca internazionali hanno condiviso le sequenze genetiche dei ceppi isolati e non è mai stato neppure ipotizzato uno scenario del genere». Il lavoro prende avvio dall’analisi dei genomi messi a disposizione sui data base (anche l’italia ha reso pubblici quelli relativi agli isolamenti di diversi laboratori). I ricercatori concludono che il virus che sta sconvolgendo il mondo non è il risultato di un esperimento umano ma che ha un’origine nella natura, forse nel pipistrello. Proprio per ricostruire la sua storia, insistono gli autori, sarà fondamentale identificare l’ospite intermedio tra il pipistrello e l’uomo. Informazioni non ancora raccolte.

Covid ha colpito così duramente da assorbire l’attenzione degli scienziati. Non vengono ritenute plausibili le ipotesi che a fare da ospite intermedio siano stati il serpente e il pangolino. Il veicolo della Sars sembra sia stato lo zibetto. Quello della Mers, altra polmonite da coronavirus diffusa nella penisola. La ricorrente fandonia sul virus nato come arma bioterroristica e fuggito dal laboratorio ha spinto il governo britannico a chiarire la faccenda.

Ecco allora la presa di posizione pubblicata sulla attendibile rivista «Scitechdaily» a firma dei ricercatori dello Scripps Institute di virologia. Il titolo dice tutto: «Nessuna evidenza che il coronavirus di Covid-19 sia il risultato dell’ingegneria genetica di laboratorio. L’epidemia ha un’origine naturale». Anche questo studio è basato sulla comparazione dei genomi. Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’istituto di ricerca sulle malattie infettive Lazzaro Spallanzani, non si sorprende. «La teoria romanzata sulla manipolazione genetica del virus non dovrebbe fare più notizia. C’è già abbastanza spavento nella gente. La verità va cercata esclusivamente nel mondo degli animali».

Margherita De Bac – Corriere della Sera – 26 marzo 2020