I cambi di casacca irritano il Conte 2

La proposta di introdurre il vincolo di mandato per i parlamentari espressamente negato dalla nostra Costituzione è sbagliata, come ha scritto con argomenti ineccepibili Ernesto Galli della Loggia sul nostro giornale. Resta però la sgradevole sensazione che i nostri parlamentari si sentano un po’ svincolati da tutto, anche dall’obbligo di un minimo di decenza. La transumanza di centinaia di deputati e senatori che in ogni legislatura cambiano casacca con una disinvoltura e una leggerezza mai conosciute in precedenza è uno spettacolo orribile. La maggior parte di loro non è oramai nemmeno eletta ma semplicemente nominata e ha preso così alla lettera la norma sul vincolo di mandato da non sentirsi in obbligo di una qualsivoglia spiegazione per i contorsionismi, le giravolte effimere, gli andirivieni. Sempre avendo come stella polare un solo ideale: la convenienza. Il commento di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera. 

Voltagabbana cercasi, suona l'allarme a Palazzo Chigi

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Allarme a Palazzo Chigi, voltagabbana in azione

«Questa Donatella Conzatti, già passata con Renzi, era stata eletta coi voti del centrodestra e della Lega e ora si sveglia renziana. A me queste persone mi fanno schifo. Bisogna intervenire sul vincolo di mandato quando avremo i numeri. Non voglio le gabbie, ma quando passi da un lato all’altro…». Il secondo: «Dobbiamo metter fine al mercato delle vacche sia dei parlamentari che passano nei gruppi sia dei gruppi che li fanno entrare. Credo sia giunto il momento di introdurre in Italia il vincolo di mandato. Come e con quale formula costituzionale vedremo, ma è arrivato il momento di dire che, se vieni eletto con una forza politica e poi passi in un’altra forza politica, te ne vai a casa» Le considerazioni di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

Di Maio ed il vincolo di mandato dei parlamentari

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Governo Conte 2: la vittoria dei voltagabbana

Trasformismo non significa affatto cambiare opinione su questa o quella questione. Non vuol dire cambiare idea. Ci mancherebbe altro. Il mondo, le situazioni, i protagonisti cambiano a velocità vertiginosa: sarebbe assurdo che invece deputati e senatori dovessero conservare sempre la medesima opinione di cinque, dieci, o anche un anno prima. Le cose stanno però ben diversamente quando si tratta del mutamento della propria identità politica e non già di un semplice mutamento di idee su una determinata questione, sia pure importante. L'editoriale .di Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera

Italia, trasformisti in azione per salvare la cadrega

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