Il Parlamento sventola bandiera bianca

Cinque scenari molto diversi (per la scelta del successore di Sergio Mattarella, ndr), con un minimo comune multiplo: nessuno di questi personaggi è deputato o senatore. Sono tutti fuori del Parlamento. Draghi vi ha messo piede solo da premier, prima frequentava i santuari della finanza; Berlusconi venne cacciato da Palazzo Madama nel 2013 a seguito della condanna per frode fiscale; Amato da otto anni è giudice della Consulta, a fine mese dovrebbe diventarne il nuovo presidente; Cartabia (e Moratti prima di lei) è diventata ministro direttamente, senza fare gavetta; quanto a Mattarella lui senatore tra poco lo diventerà, ma “di diritto” in qualità di ex. Il commento del quirinalista Ugo Magri su Huffington Post.

Elezione per il Quirinale, la confusione regna sovrana

Leggi tutto...

Alti e bassi sul settennato di Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella sospende il giudizio su se stesso. “Non spetta a me dire quanto io sia riuscito ad adempiere a questo dovere”, ha spiegato in tivù. Visto che non compete a lui, allora proviamoci noi. Iniziando da una domanda banale, la più scontata: come arbitro è stato sempre imparziale oppure ha fatto pendere il piatto della bilancia? Il quesito si giustifica in quanto nel 2015 Mattarella era stato indicato anzitutto dal Pd, e poi perché non ha voluto sciogliere le Camere quando votare avrebbe fatto comodo al centrodestra. Il commento di Ugo Magri su Huffington Post.

Luci e ombre su Sergio Mattarella? Scrive Magri

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS