Il destino dei parlamentari nelle mani di Salvini

Il sogno di Renato Brunetta? L’Italia apre gli occhi, capisce che la rappresentanza serve e la riforma-totem dei Cinque stelle viene bocciata contro ogni pronostico. Cosicché la democrazia parlamentare si salva dalla mattana populista. Vengono stoppate ulteriori riforme, tipo i referendum propositivi che seguirebbero a ruota, e non finisce qui; anzi, per effetto della vittoria dei “no” propiziata da Salvini, si sviluppa a quel punto una reazione atomica. Il commento su Huffington Post di Ugo Magri.

L'esito referendario nelle mani di Sakvini

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Il voto politico slitterà al 2022

A settembre c’è di mezzo il referendum costituzionale che, per far contento Di Maio, pure Matteo aveva sponsorizzato. Doveva tenersi il 29 marzo scorso, causa Covid è slittato al 21 settembre insieme con le Regionali. Vuol dire che, fino a quel giorno, non sapremo da quanti membri verrebbe composto il futuro Parlamento. (...) Una volta timbrato il taglio di deputati e senatori, sarà necessario tarare la legge elettorale sulla base dei nuovi numeri.Il commento di Ugo Magri su Huffington Post.

Le elezioni politiche non prima del 2022

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Il segreto del successo di Giuseppe Conte

Il segreto di Conte sta nella pochezza dei propri rivali. “Nulla se mi considero, molto se mi confronto”, è un modo di dire risalente a Sant’Agostino. Nel caso del premier, il detto sembra cucito su misura da un sarto. Lui perlomeno ha una professione liberale, una laurea, un riconoscimento accademico e sa come destreggiarsi nei cavilli giuridici. Quando si esprime nella lingua di Shakespeare, che è l’esperanto dei consessi internazionali, non suscita l’ilarità dei suoi più agguerriti rivali. In patria trasmette un senso démodé di educazione che fa ancora presa sulla gente semplice, quella che si spellava le mani per Berlusconi e ora cerca un erede del Cav. Il commento di Ugo Magri su Huffington Post.

Giuseppe Conte, 2 anni a Palazzo Chigi

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