Il Conte rischiatutto non piace più a Mattarella né al Pd

Tocca al presidente del Consiglio decidere il da farsi. Su un piatto della bilancia c’è l’ipotesi caldeggiata dai suoi fedelissimi, Casalino in testa, di andare alla conta, sperando che la paura della crisi e delle elezioni convinca i “responsabili” a uscire allo scoperto. Dall’altra sta il consiglio dei navigati ex Dc Tabacci e Casini: dimettersi prima di mercoledì per puntare al reincarico e alla formazione del Conte ter. E fermarsi prima del baratro del voto in Senato è un’idea che sembra che si stia facendo strada anche nello stato maggiore del Pd. Il commento di Anselmo Del Duca su il Sussidiario.

Inutile minacciare le elezioni anticipate, nessuno le vuole

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Conte come potrà mai rilanciare l’Italia?

Giuseppe Conte è un irresponsabile. Con i bonus e con le mance, con il no al Mes e il sì allo spreco di denaro, con le primule e con le dirette Facebook, con gli hacker e con i centralini intasati da Casalino (copyright Dario Franceschini), il presidente del Consiglio deve essere rimosso da Palazzo Chigi subito, oggi stesso, mentre esce di scena l’amico e sodale Donald Trump, se si vuole provare a ridare efficienza all’azione di governo. Tutto il resto sono chiacchiere, perdita di tempo, declino irreversibile. Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

Crisi sfangata ma governo più debole, anzi debolissimo

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Il governo è agli sgoccioli

Responsabili al Senato (per salvare il governo Conte 2 - ndr), quella ventina di senatori pronti a sostituire in maggioranza i 18 di Italia viva, sono state scritte paginate su paginate in questi giorni di vacanza. Gli azionisti di maggioranza sono due, la senatrice Lonardo e il senatore Fantetti, entrambi ex di Forza Italia e ora nel Misto. Il commento di Claudia Fusani su il Riformista.

Guerra Conte-Renzi, legislatura in bilico

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