Un appello ai politici: rispettateci anche a parole

Conte che interviene con toni sempre rassicuranti su tutte le questioni facendo però finta di non sapere che il nostro (anziano) Paese è uno dei peggiori al mondo per numero assoluto di morti e di riduzione del Pil. I 5stelle che si dichiarano contrari al Mes (quando la nostra sanità avrebbe bisogno di ogni ulteriore risorsa) senza mai proporre una qualche ragione comprensibile, ma per pura affermazione identitaria e ideologica (...) Il Pd che cerca di barcamenarsi in una coalizione traballante, ma non riconosce che, al di là delle speranza del primo momento, la coalizione di governo di fatto non riesce a prendere forma e consistenza. E intanto i leader dell'opposizione non perdono occasione per dire tutto quello che si sarebbe dovuto fare e che il governo non ha fatto elencando, senza vincolo di realtà, un numero più o meno infinito di decisioni che meravigliosamente ci avrebbero potuto portare fuori dalla crisi. Ma non fanno mai cenno dei fallimenti clamorosi registrati nelle Regioni in cui governano. Il commento di Mauro Magatti su Avvenire.

Politica italiana, il momento è grave, lo sappiano Conte ed il Pd

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Il Conte 2, appena nato, subito contestato

La «cotta» politica non è passata: Di Maio sta con Renzi perché insieme hanno interesse a logorare Conte e il Pd di Zingaretti. Palazzo Chigi e Nazareno non avevano bisogno di assistere ai giochi pirotecnici di ieri per capirlo, infatti stavano già elaborando un «piano B». Il premier e il segretario del Pd non hanno intenzione di fare i cirenei nella maggioranza, di tollerare l’ansia da prestazione dei due alleati, di accettare che la logica dei sondaggi produca un bradisismo quotidiano nel governo. Se il disegno di Di Maio e Renzi — ritenuto peraltro «velleitario» — fosse quello di stressare la situazione e indebolire progressivamente l’esecutivo per arrivare a un cambio in corsa del presidente del Consiglio in primavera, allora è certo che Conte e Zingaretti giocherebbero d’anticipo. È uno schema per certi aspetti noto, se è vero che dieci giorni fa il ministro Guerini — in una riunione di partito — convenne con il leader del Pd: «Se ci provassero — disse riferendosi a Di Maio e Renzi — noi dovremmo tirarci indietro». Il commento di Francesco Verderami sul Corriere della Sera.

Conte 2 in bilico, Di Maio e IV vogliono il suo scalpo

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La politica deve ripartire dall'associazionismo

L'Italia è un Paese di oltre 330mila realtà no profit, 778mila dipendenti, 5 milioni e mezzo di volontari, tutti in aumento a doppia cifra rispetto al 2011. Ed è un Paese che, nonostante tutto, ha ancora bisogno di una seria rappresentanza dei lavoratori e degli interessi imprenditoriali, soprattutto oggi, nel mezzo di una rivoluzione tecnologica, nel pieno della globalizzazione, nel mondo che prova a rispondere al cambiamento climatico, anziché ignorarlo. Il commento di Francesco Cancellato sul sito linkiesta.

Il centrosinistra deve ripartire dagli ultimi

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