Caso Parisi, i suoi navigator non decollano

Tutti gli interventi a sostegno dei lavoratori e delle aziende, avverte, «non avranno coperture infinite se non rendiamo operativo un sistema lavoro degno di questo nome. E il presidente di Anpal ha una grande responsabilità. In questo momento il Paese ha bisogno di una classe dirigente all’altezza». Tagliato fuori da ogni task force di governo e dalla cabina di regia istituzionale, in scontro aperto con il ministero del Lavoro di Nunzia Catalfo e con la direttrice generale di Anpal Paola Nicastro, Parisi sembra ormai “commissariato” nella sua torre d’avorio protetta a vista da Luigi Di Maio (...) A oltre un anno dall'insediamento del "padre dei navigator", nel bel mezzo della più grande crisi occupazionale dal Dopoguerra, l'Anpal naviga a vista. E il fallimento del "Modello Mississippi" voluto dai Cinque Stelle preoccupa maggioranza e opposizione. Il commento di Lidia Baratta su Linkiesta.

Scandalo Mimmo Parisi, Anpal allo sbando ma lui resta al suo posto. Nel Mississippi

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L’uomo del Navigator è naufragato

Se n’è ghiuto, come dicono a Pomigliano d’arco, se n’è andato, insalutato ospite. Domenico «Mimmo» Parisi, l’uomo venuto dal Mississippi per regalarci i navigator e messo da Luigi Di Maio al vertice dell’Anpal, Agenzia nazionale politiche attive lavoro, è tornato negli Stati Uniti senza regalarci il miracolo promesso: con una semplice app avrebbe dovuto rivoluzionare il mondo dell’occupazione in Italia. La app del Mississippi era profilata in modo tale da fornire questi dati: dov’è il posto di lavoro, quali le condizioni contrattuali, quanto il monte ore di lavoro e quanto lo stipendio. Facile no? Facilissima se usata dai navigator, quei «facilitatori» assunti da Di Maio con il compito di assistere i beneficiari del reddito di cittadinanza nella ricerca di un posto di lavoro. Risultato? Un bluff, scampoli di specialismi destinati al fallimento. Adesso a Parisi contestano persino le spese: 71 mila euro per i voli con gli Stati Uniti, 50 mila per il noleggio auto con conducente, 30 mila euro per l’affitto di una casa. «Tutto rigorosamente non rendicontato», secondo le opposizioni, che chiedono le sue dimissioni dall’Anpal. Speriamo che la tragedia del coronavirus finisca in fretta, ma speriamo anche che ci riporti con i piedi per terra, che il nostro destino non sia più nelle mani di un passante sconosciuto o di una sbornia populista.

Aldo Grasso – Corriere della Sera – 12 aprile 2020

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