Di Maio: “Le banche dati potranno parlarsi”

“Oggi inizia una rivoluzione nel mondo del lavoro, mettiamo un tassello fondamentale che è quello dei navigator. Molti giovani italiani quando arriveranno ai centri dell’impiego non troveranno più un’umiliazione ma un’opportunità”. Lo afferma il vicepremier e ministro, Luigi Di Maio, a margine dell’evento di formazione per navigator. “Abbiamo mantenuto un’altra promessa, – aggiunge – sono stato preso in giro ma questi ragazzi sono gli alfieri di un nuovo
modo di portare avanti le politiche attive in Italia (Ansa, 31 luglio 2019). "Prima di metterli a posto, metterò a disposizione dei cittadini che non hanno lavoro un professionista che li aiuterà a formarsi e a reinserirsi", ha detto Di Maio, precisando che "abbiamo già tanti professionisti in questo sistema che vanno riqualificati" e "ci saranno anche nuove assunzioni dove servono". "Non saranno solo i centri per l'impiego, ma sarà un sistema misto pubblico-privato, in cui ci sarà questo 'navigator' che aiuterà la persona a formarsi", ha aggiunto. (Ansa, 14 dicembre 2018)

Della serie ''Le perle di Giggino''

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Il fallimento dei navigator di cui nessuno parla

Che fine hanno fatto i navigator? È tra le domande del momento. Cosa stanno facendo, di concreto, queste quasi 3 mila persone assunte dall’Anpal, l’agenzia nazionale per le politiche attive sul lavoro, con un contratto di collaborazione coordinata e continuativa da 1.700 euro netti al mese per accompagnare chi percepisce il reddito di cittadinanza nella ricerca di un lavoro, e supportare gli operatori dei Centri per l'impiego. Il commento di Maurizio di Fazio su L'Espresso.

Navigator che non riescono a far navigare il Belpaese

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Conte 1, risorse preziose europee buttate via

L'ex capo Anpal: “Sono state sprecate enormi risorse sui navigator senza rafforzare in modo efficace la rete dei servizi per l’impiego, Inoltre, i fondi europei destinati alla formazione professionale sono stati distribuiti malissimo, senza un’adeguata programmazione che tenesse conto della domanda di competenze delle imprese. Con il risultato che non è stato colmato quel divario esistente tra regioni ricche, che hanno potuto offrire politiche attive per il lavoro migliori, e quelle più povere, che hanno avuto maggiori difficoltà a dotarsi di centri per l’impiego in grado di rispondere all’emergenza occupazionale”. L'intervista a Maurizio Del Conte da parte di Marco Cimminella su Business Insider.

Il fallimento delle misure economiche dell'esecutivo a guida Conte 1

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