Salvini è il più insidioso tra gli avversari interni di Meloni

Meloni, attenta a Salvini!

Silvio Berlusconi la sopporta a stento, considera d’essere stato personalmente umiliato e gliel’ha giurata. Ma Silvio Berlusconi è uomo di mondo: un appeasement, con lui, è sempre possibile. Il vero problema di Giorgia Meloni è un altro e si chiama Matteo Salvini. La ricostruzione della crisi con la Francia, che ha ridotto l’Italia a fare asse con Grecia, Cipro e Malta sui migranti senza neanche la non meno “mediterranea” Spagna, lo conferma. Il commento di Andrea Cangini su Formiche.

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I compiti del futuro governo e Pnrr (da modificare?)

Paese in ginocchio, il nuovo governo avrà immani difficoltà

Il congedo di Mario Draghi è stato amaro e combattivo insieme. L’amarezza traspariva chiaramente dal secco “no” a un eventuale nuovo mandato e dall’orgoglioso bilancio degli interventi contro il caro energia. Il Governo ha stanziato 60 miliardi di euro, pari al 3,5% del Pil, la metà dei quali negli ultimi due decreti (...) Dunque, meglio non sperperare le scarse risorse messe in cassaforte dal Tesoro. Ne scrive Stefano Cingolani su il Sussidiario.

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Le ambiguità del destra-centro: «pone un tema»

La grande confusione della coalizione di destra-centro

Matteo Salvini dice che non vuole togliere le sanzioni alla Russia, ma solo «porre il tema» della loro inefficacia. Giorgia Meloni giura di non voler mettere in discussione il Pnrr, ma solo «rinegoziarlo», perché può essere «perfezionato». Giuseppe Conte dice che lo scostamento di bilancio ci vuole, certo che ci vuole, e tuttavia, sia chiaro, «l’extra-deficit, come obiettivo in sé, non va perseguito, ma in un quadro serio, ragionato, prudente, autorevole di politica economica e sociale ecco che anche questo diventa uno strumento per proteggere il nostro tessuto sociale e il nostro tessuto imprenditoriale». Il commento di Francesco Cundari su LInkiesta.

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