Il dramma del Pd, ha assimilato il linguaggio del M5S

(Il Pd a guida Nicola Zingaretti in un vicolo cieco, ndr) È una sindrome di Stoccolma spiegabile con il terrore che senza i Cinquestelle si perderanno le regionali in 4 regioni su 6 e si smarrirà del tutto lo stesso governo Conte, ultima ciambella di salvataggio prima di un temibile naufragio sulla costa del Papeete, dove ad agosto tornerà un Salvini in modalità elettorale, che poi è l’unica che gli si attaglia. Ma forse la questione è più seria ancora. E riguarda l’assimilazione di un linguaggio, di un canone interpretativo della realtà, di una tecnica di manipolazione del consenso che dalla bocca di un anziano comico ha sparso le goccioline della malapolitica infettando l’organismo del Partito democratico, come un Covid populista che non si può, o non si vuole, debellare e che per questo torna di continuo. Il commento di Mario Lavia su LInkiesta.

Quel pasticciaccio di Palazzo Chigi

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Uomini straordinari cercasi... disperatamente

In questo primo scorcio post-pandemia già si respira un’aria molle, un che di sospeso, come se una grande incertezza avvolgesse tutti gli attori politici e sociali, in attesa di un solleone che calmi un po’ un Paese ancora sotto shock per i tremendi mesi trascorsi in casa. Non è un bel clima. Ricorda un altro momento in cui l’Italia era frastornata. Erano i primi anni Novanta. Dopo la crisi di quella che Pietro Scoppola chiamò “la Repubblica dei partiti”, squassata da Tangentopoli e dal crollo degli assetti pre-1989, l’Italia ebbe la fortuna di poter disporre di alcuni uomini eccezionali. Il comento di Mario Lavia su Linkiesta.

La crisi morde come nel 1993, allora c'era Ciampi, oggi Conte!

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Zingaretti si e' stancato di portare la croce del governo

Il ruolo di portatore della croce, in politica, alla lunga non è detto che paghi. Anzi. Accade talvolta che il Cireneo di turno si ribelli alla sua condizione, stanco di recare il peso del sacrificio, magari da solo, finendo con l'avvantaggiare altri; e tanto più se a questo sforzo subentra l'angoscia che sia tutto vano. È chiaro che stiamo parlando del Partito democratico, il Cireneo che porta la croce senza riconoscimenti in cambio, anzi: il recente sondaggio di Swg ha scosso il Nazareno perché segnala un'inversione di tendenza con un meno 0,7 in una settimana che fa andare il partito di Nicola Zingaretti sotto quota 20. Il commento di Mario Lavia su Linkiesta.

I democratici sono succubi dei Cinquestelle

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