L'Italia non ha una sua politica estera

  • Pubblicato in Esteri

«La strategia di questo governo sugli immigrati dalla Libia? È semplicissima: non c’è. L’unico punto fermo è l’appoggio alla guardia costiera di Tripoli, che ha appena sparato alla schiena a tre migranti in fuga. Per il resto nulla. Naturalmente se avessimo un ministro degli Esteri, sarebbe meglio. Ma sulla Libia l’Italia non ce l’ha». C’è piena sintonia tra i dirigenti del Viminale che lavorarono al dossier libico durante il governo Gentiloni e i dirigenti del Pd che li affiancarono.Il commento di Carlo Panella su Linkiesta.

Il fallimento della nostra politica estera

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Ancora una task force? Nooo!

Luigi Di Maio nella sua prima intervista dopo il vertice europeo dichiara: «Ora giù le tasse». Una dinamica che purtroppo ha scandito l’azione di governo sin dal primo giorno, quindi già diversi mesi prima del Covid, ma che la crisi provocata dall’epidemia ha portato subito al parossismo, con fior di ministri a ripetere per prima cosa, ad esempio, che nessuno avrebbe perso il lavoro a causa del virus. Promessa ovviamente insostenibile. Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

Con l'entusiasmo per l'accordo di Bruxelles non si risolvono i problermi dell'Italia

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In ballo la leadership del M5S, la guerra tra Conte e Di Maio

Conte, a mio giudizio, ha in testa o di fare il candidato comune di Pd e 5 Stelle come presidente del Consiglio o di essere candidato al Quirinale. Nel primo caso, però ha bisogno di domare Di Maio, perché non si può fare capo di M5S una persona che poi potrebbe fargli mancare l’appoggio. Ma di fare il capo di M5S io credo non gli importi nulla. L'intervista al prof. Aldo Giannuli, che ben conosce i pentastellati, rilasciata a Simona Sotgiu di Formiche.

Conte si sta giocando una grossa partita, sogna l'alleanza oranica Pd-M5S

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