Alle prossime elezioni scompariranno i grillini

Il partito trionfatore delle elezioni del 2018, che giurava di non volersi mescolare con nessuno dei «vecchi partiti» dell’esecrabile casta, principale se non unico articolo della sua costituzione materiale, chiuderà la legislatura avendo governato con tutti (escluso solo Fratelli d’Italia, almeno per ora, e per scelta di Fratelli d’Italia, non certo dei cinquestelle). Un record mondiale. Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

I pentastellati sono destinati all'oblìo

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Ipotesi fine dello scontro tra Conte ed i renziani

L’idea che gli italiani non abbiano capito le ragioni della crisi – come ripetono alcuni media, basandosi su sondaggi più o meno plausibili – fa torto all’intelligenza degli italiani ed è soprattutto fuorviante. (...) Accanto a questo, infatti, vi è certamente il conflitto tra Conte e Di Maio, che vede sfumare la possibilità di occupare la presidenza del Consiglio, e quello tra Zingaretti, che afferma una cosa e ne fa un'altra, e Renzi. Il commento del prof. Stelio Mangiameli su il Sussidiario.

C'è poco da fare, o Conte o Renzi! Uno dei due è di troppo

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Il (nuovo) governo deve tornare a fare politica estera

  • Pubblicato in Esteri

Gli Stati Uniti hanno chiarito che si tratta di una decisione di routine, e serve soltanto a riesaminare i contratti, ma il suo valore simbolico è evidente e segnala la discontinuità rispetto all’atteggiamento di Donald Trump, che non ha esercitato alcuna pressione su Riyad dopo l’omicidio di Jamal Khashoggi, e anzi ha intensificato i rapporti con l’Arabia Saudita. Il commento di Francesco Maselli su Linkiesta.

Italia, grazie a Di Maio fanalino di coda in politica estera

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