Il referendum e la tentazione di votare No

Ci sono dei presentatori (parlamentari) che sanno che il loro contratto non verrà rinnovato (che il loro partito non vincerà le elezioni) e allora cercano prima della fine della stagione televisiva (legislatura) una nuova rete (partito) per essere sicuri di continuare a vivere nello spettacolo (di continuare a vivere con la politica). I mondi della politica e dello spettacolo sono diventati perfettamente sovrapponibili, basterebbe questo per essere d’accordo con la furia grillina e “tagliare le poltrone” in un luogo dove i nostri rappresentanti continuano a rappresentare il più delle volte solo se stessi e le proprie velleità di gloria. Il commento di Luca Bizzarri su Linkiesta.

Votare no al referendum? Cosa succederebbe?

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