Perché la strategia “ciapa qui, ciapa là” non è credibile

Una legge elettorale mostruosa, il Rosatellum, un danno per il Paese

Il motivo per cui la Repubblica italiana ha una forma di governo parlamentare ed è stata costruita intorno a una legge che distribuiva i seggi ai partiti in modo perfettamente proporzionale ai voti ricevuti non è quello ontologico per cui alcuni fanatici sostengono che la nostra sia la Costituzione più bella del mondo (...) La strategia del Pd è quella dello scontro epico tra il cacciavite e l’orbace, tra Letta e un’ideologia minacciosa rappresentata da Giorgia Meloni con cui però da mesi il segretario del Pd intrattiene minuetti e scambi di cortesie, da Atreju al Meeting di Cielle, sempre in nome del bipolarismo maggioritario, della reciproca legittimazione e del duello finale per cui se vince lui siamo a posto ma se vince lei eia eia alalà però intanto pigliamoci un caffè. Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

Leggi tutto...

La verità sullo spread che i politici non dicono

I politici nascondono la verità della situazione economica italiana

Si prenda l'andamento dello spread e il suo calo di questi giorni. Non esiste parte politica che non lo stia festeggiando, quasi fosse un risultato a lei ascrivibile. La recessione in arrivo sull’Eurozona sta schiacciando al prbasso da giorni tutti i rendimenti sovrani. Tutti. Compresi quelli dei nostri Btp (...) Chi sosteneva il Governo Draghi e avrebbe voluto che quell'esperienza proseguisse, come il Pd o Italia Viva, sottolinea come sia proprio la ferma determinazione con cui il Premier dimissionario sta spingendo sull'acceleratore degli affari correnti a operare da garanzia verso i mercati (...) Chi al Governo Draghi ha sempre fatto opposizione, sta utilizzando il calo del differenziale fra Btp e Bund come incoronazione de facto ed ex ante a palazzo Chigi, tanto che qualche simpaticone addirittura parla di Meloni spread (...) Se la Bce smettesse di comprare o rallentasse o diminuisse fermando le deroghe alla capital key, il nostro Paese sarebbe in rampa di lancio verso il Tpi. Il commento di Mauro Bottarelli su il Sussidiario.

Leggi tutto...

Che significa essere conservatori?

La sfida all OK Corral di Enrico Letta a Giorgia Meloni!

“Essere politicamente conservatori non significa essere contro il cambiamento, non significa affatto essere a favore sempre e comunque del mantenimento dello status quo. Significa una cosa assai diversa: significa essere contro il cambiamento come lo intendono i progressisti. Contro i contenuti, le scelte e i tempi che caratterizzano la politica progressista, e viceversa essere a favore di scelte e contenuti differenti. Non vuol dire insomma, essere comunque contro, bensì fare il contrario. Naturalmente vuol dire anche in senso proprio cercare di conservare. Ma conservare che cosa? Direi conservare quella cosa che sono i 'valori' di una società, alcuni aspetti essenziali della sua 'tradizione'. Beninteso con la consapevolezza che i valori e la tradizione sono un fatto storico, dunque frutto del mutamento e perciò soggetti pure essi inevitabilmente a mutare. La cui difesa perciò non può che essere una difesa elastica: vale a dire ragionevole, argomentata, e inevitabilmente disposta a qualche margine di compromesso o di ritirata". Il commento di Gennaro Malgeri sul sito Formiche.

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS