Ma quali due mandati... il dietro front del M5S

Fine del populismo a Cinque Stelle!

Il problema n 1 del Movimento Cinque Stelle: il imite a due mandati elettivi per i rappresentanti del "popolo" in Parlamento e altrove è una misura populista e profondamente sbagliata, illiberale (contro la libertà) e sostanzialmente anti-democratica (...) E ancora "il limite del doppio mandato è populista perché soddisfa le esigenze di una parte, difficile dire quanto grande, di elettori che nutrono la convinzione che i rappresentanti si fanno gli affari loro e non si occupano dei problemi della gente'' (...) Le considerazioni del prof. Gianfranco Pasquino su Formiche.

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Non sarà Giuseppe Conte il federatore di Pd e M5S

I gialli del M5S stanno, forse, cambiando, come le cipolle, il terzo o quarto dei loro strati, con la regia di Grillo e sotto la guida elegante e forbita di Giuseppe Conte. Purtroppo, Rousseau recalcitra e di altri partecipazionisti in giro non se ne vedono. Eppure, quella è la zona nella quale i giunti al compimento del secondo insuperabile (sic) mandato si metteranno all’opera con profitto tutti, ma proprio tutti (o forse no) i leader dell’entusiasmante legislatura 2018-2023 che li ha visti presenti, attivi, esuberanti in tre molto diversi governi, alla Shakespeare: “Governanti per tutte le stagioni”.

Sarà una donna a federare Pd e M5S?

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M5S e Pd, no al centrodestra per il Quirinale

(Per chi nutre ancora dei dubbi...) Questo governo giallo-rosa deve durare per due buonissimi motivi. Da un lato, perché nel gennaio-febbraio 2022 toccherà a questo Parlamento il compito di eleggere il successore di Mattarella ed è preferibile che non ci sia una neo-maggioranza di centrodestra a farlo. Il commento del politologo prof. Gianfranco Pasquino su Linkiesta.

Il Pd vuole che Conte resti a Palazzo Chigi

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