La rifondazione grillina è una riunione di condominio

L’idea di legare il grande rilancio di un movimento politico all’approvazione di uno statuto, obiettivamente, poteva venire solo a un cattivo avvocato. Chi mai prima d’ora si era interessato allo statuto di un partito? (...) Per scegliere il candidato sindaco di Torino, in cui ha votato appena il 40 per cento degli iscritti (e già il totale era bassino assai: in pratica, la vincitrice, Valentina Sganga, è stata votata dalla bellezza di trecentotrentanove elettori), ma difficilmente rappresenterà un'iniezione di entusiasmo.Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

Il mesto viale del tramonto dei Ciquestelle

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L’Avvocato del popolo si è perso tra i cavilli

Da tempo politici e intellettuali che hanno passato la scorsa legislatura facendo la guerra a Matteo Renzi, in nome del principio secondo cui i valori della sinistra contano più dei voti e della popolarità – perché vincere non è tutto, diamine! – ripetono che Giuseppe Conte sarebbe un perfetto leader dei progressisti. E sapete perché? Perché è il più popolare nei sondaggi (o almeno lo era). Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

Chi comanda nel M5s, Conte o Grillo?

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Regoliamoci, adesso incomincia la parte più difficile

L'emergenza è stata anche una grande causa di forza maggiore capace di giustificare errori, nascondere mancanze e rinviare ogni altra grana. Problemi che ora bisognerà affrontare tutti insieme, e non sarà affatto facile. Specialmente se i principali partiti che dovrebbero guidare questo difficilissimo processo danno l'impressione di pensare solo a farsi i dispetti. Le considerazioni di Francesco Cundari su LInkiesta.

Draghi cerca di governare, i partiti rincominciano a brigare

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