La questione curda, un nodo da sciogliere

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Il mondo occidentale (Stati Uniti ed Europa) non si è ancora accorto, a quanto pare, che difendere i curdi in Medio Oriente è nel proprio interesse. In politica internazionale, spesso, «ciò che è moralmente giusto» e «ciò che è politicamente conveniente» divergono. Quando ciò accade la convenienza batte sempre la giustizia: facciamo immancabilmente ciò che ci conviene anziché ciò che sarebbe giusto fare. L'editoriale di Angelo Panebianco sul Corriere della Sera.

I Curdi hanno bisogno di uno Stato

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La Bce non deve aumentare il costo del denaro

L’Eurozona è sopravvissuta al duplice shock della crisi finanziaria mondiale del 2007-2009 e della crisi dell’euro del 2010-2012, e in questo momento sta vivendo una buona ripresa. Ma non ci sono motivi per lasciarsi andare all’autocompiacimento: il Pil reale procapite dell’area dell’euro ha perso un decennio. La ripresa è semmai un’occasione per fare le riforme, sia a livello nazionale che a livello europeo. L’interrogativo è su quali riforme puntare. L'editoriale di Martin Wolf su Il Sole 24 Ore.

L'Ue può far scendere le diseguaglianze fra ricchi e poveri

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Elezioni a Berlino, l'Ue ad un bivio

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La vittoria di Emmanuel Macron alle elezioni presidenziali francesi, e un comodo vantaggio nei sondaggi di opinione dell’Unione Cristiano-Democratica, il partito di Angela Merkel, prima delle elezioni politiche generali in Germania del 24 settembre, hanno determinato un’apertura a favore della riforma della zona euro. L’euro è sempre stato un progetto franco-tedesco. Con un nuovo leader dinamico in un paese, ed un nuovo mandato popolare nell'altro, oggi la Francia e la Germania hanno l’opportunità di correggere i difetti più gravi della loro creatura. L'editoriale di Barry Eichengreen su Il Sole  24 Ore.

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