Chi comanda nel Palazzo? Grillo, Casaleggio o Conte?

«Confido nell’autorevolezza, intuito e volontà unitaria di Grillo», ha detto la settimana scorsa al Fatto quotidiano Goffredo Bettini, autorevole esponente del Partito democratico e tra i principali teorici dell’alleanza giallorossa, a proposito dei rischi che lo scontro interno al Movimento cinque stelle provochi una crisi di governo. «Casaleggio contro Grillo», titolavano ieri tutti i giornali, commentando l’intervista a Fanpage di Davide Casaleggio, favorevole alla consultazione degli iscritti chiesta da Alessandro Di Battista e brutalmente stoppata dal comico due settimane fa. Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

Il governo italiano nelle mani di un comico, bisogna ridere o piangere?

Leggi tutto...

Assalto al potere della truppa di Casaleggio

L’assalto al Potere da parte dei Casaleggio avvenne un giorno di inverno del 2004. L’illuminazione di Gianroberto, fondatore del Movimento Cinque Stelle, fu quella di applicare la teoria delle reti per descrivere il social network delle società quotate in borsa: l’obiettivo era dimostrare come poche persone fossero presenti in più consigli di amministrazione con il risultato di un mondo chiuso e viziato da un conflitto di interessi evidente e distorsivo. Quel database venne utilizzato innumerevoli volte dall’altro fondatore, Beppe Grillo, nelle sue intemerate contro Telecom, Parmalat e gli scandali piccoli e grandi, veri o presunti, che di lì in avanti coinvolgeranno aziende, banche, multinazionali. Il commento su Linkiesta.

I conflitti di interesse dimenticati dei pentastellati di Casaleggio

Leggi tutto...

La vittoria dei pentastellati, gli altri partiti li inseguono

Giusto in questi ultimi due mesi si sta realizzando pienamente proprio il progetto originario, il fine ultimo che il fondatore, Beppe Grillo, ha più volte indicato ai suoi fedeli: quello di un Movimento destinato a «biodegradarsi», ma solo dopo avere «fertilizzato» con le sue idee l’intero campo politico. Un movimento destinato dunque a scomparire non perché sopraffatto dagli altri, ma per il motivo diametralmente opposto. Le consideazioni  di Francesco Cundari su Linkiesta.

I grillini hanno contaminato tutte le altre forze politiche

Leggi tutto...
Sottoscrivi questo feed RSS