Torna la questione settentrionale!

Sono espressione dell’ambiente politico romano il presidente del Parlamento europeo David Sassoli (pur fiorentino di nascita), il commissario europeo Paolo Gentiloni, il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, così come il segretario del Pd Nicola Zingaretti, mentre è del tutto a trazione meridionale la leadership del M5S, con evidente preminenza del campano Luigi Di Maio e del siciliano Alfonso Bonafede (con all’opposizione il romano Alessandro Di Battista). Il commento di Roberto Arditti su Formiche.

Palazzo Chigi ha dimenticato il Nord del Paese!

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Londra teme un doppio shock, Brexit + Covid 19

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I diplomatici britannici, negoziatori ammirati e temuti, tengono ancora le carte coperte al tavolo della trattativa con l’Ue sulla Brexit e non si scompongono dinanzi ai tempi sempre più stretti per arrivare a un accordo. Ma sanno che se il negoziato si chiudesse con un nulla di fatto (no deal), a pagare il prezzo più alto sarebbe il Regno Unito. (...) L'Europa vorrebbe un accordo quanto più ambizioso, per salvaguardare alcuni raccordi importanti con il Regno Unito anche dopo il divorzio. Londra è meno motivata, ancora illusa da una relazione speciale con Washington. Le considerazioni di Michele Valensise su Huffington Post.

Nelle nebbie il futuro prossimo dalla Gran Bretagna

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Macron si prende l'Europa (e l'Italia sta a guardare)

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La posizione assunta dall’Italia per quel che concerne le proposte per i vertici della nuova Commissione Europea, accodatasi al gruppo di Visegrad, rischia di essere suicida. Siamo uno dei Paesi fondatori, abbiamo il più alto interscambio con Francia e Germania, e sembra che ce ne siamo dimenticati. Non solo rischiamo di ottenere gli strapuntini nei posti chiave del governo europeo, (anche se, alla fine, il gioco dei compromessi e il peso specifico ci regaleranno qualche poltrona, vedi elezione di David Sassoli), soprattutto perchè abbiamo un disperato bisogno di ottenere sostegno su questioni cruciali come l’immigrazione e il debito pubblico. Ed è folle attenderci favori da Budapest o da Varsavia. Il commento di Massimo Nava sul sito Linkiesta. 

Nuova Ue, l'Italia sovranista con le ossa rotte, vince l'odiato Macron

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