Il governo piace agli italiani? Il mistero svelato

La tenuta del governo gialloverde è, almeno in apparenza, un mistero. (...) Qualche considerazione. La prima è il dividendo di potere nelle nomine. Al quale ci si abitua tanto più velocemente quanto più lungo è stato il digiuno. Un compromesso spartitorio si trova sempre. Anche sdoppiando le caselle. Come stanno tentando di fare con le nomine di Paolo Savona e Marcello Minenna alla Consob, la Commissione per le società e la Borsa. O con la decisione di reintrodurre il consiglio di amministrazione per la successione di Tito Boeri all’Inps. Il commento di Ferruccio De Bortoli sul Corriere della Sera.

L'insaziabile sete di poltrone dei gialloverdi

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Pericoloso scollamento tra Pa e buona politica

La crisi italiana non sia anche crisi dell’intero vertice amministrativo-giuridico in senso lato dello Stato ( dalla Consob al Csm, al Consiglio di Stato, all’Anvur, al Consiglio Superiore dei lavori pubblici e così via seguitando), delle sue qualità e capacità di servizio, dei modi che ne regolano il reclutamento e il funzionamento. E diciamo pure la parola: della sua etica. L'editoriale del prof. Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera.

La crisi italiana ha radici vicine e lontane

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Default banche italiche, tanti i responsabili

Il crollo di una banca può avere molte concause, ma non accade solo per sfortuna, né basta la (spesso vasta) imperizia gestionale; quando non c’è vero dolo, c’è spesso la colpa grave. La prima e maggiore responsabilità pesa perciò su chi ha gestito la banca, in particolar modo su chi ricopre ruoli esecutivi, il consigliere delegato ma non solo. L'editoriale di Salvatore Bragantini sul Corriere della Sera.

La crisi delle banche italiane, non solo colpa dei controllori

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