Turpiloquio, il nuovo galateo

Con un bell’articolo sul 'Corriere della Sera', sul Trattato delle piccole virtù di Carlo Ossola, Claudio Magris ha come allargato lo sguardo sulla fase storica che stiamo vivendo, in una analisi apparentemente minimalista. Ha visto – ed è uno sguardo niente affatto nuovo per chi frequenta le colonne di 'Avvenire' – questa nostra epoca segnata da una spinta alla volgarità che investe il linguaggio quotidiano, la discussione pubblica, e ha rilanciato con il suo autorevole timbro un allarme che merita attenzione: "L’urbanità è la grande assente nel mondo in cui viviamo". Un commento di Carlo Cardia su Avvenire.

C'é bisogno di "Politica", quella alta

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I rischi di deflagrazione del confronto Usa-Iran

  • Pubblicato in Esteri

Nel 2003 c’è stata la crociata contro l’Iraq, allora governato da Saddam Hussein. Lui e il suo regime lo meritavano, ma le conseguenze sono state un disastro. Per giustificare la guerra in Iraq si sono inventate, mentendo, armi terribili di cui l’Iraq del feroce dittatore sarebbe stato in possesso e che era necessario distruggere. Lo dissero, mentendo — e ammettendo più tardi, troppo tardi, di aver mentito — personaggi illustri quali Colin Powell, segretario di Stato americano, e Tony Blair, primo ministro inglese. (...) È quella guerra ad averci più tardi regalato l'Isis, così come ora occorre fronteggiare la polveriera libica creata pure da benintenzionati interventi militari, ovviamente democratici e umanitari. Il commento di Claudio Magris sul Corriere della Sera.

I pericoli per l'Occidente di un'escalation militare in Iran

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Allarme a Palazzo Chigi, voltagabbana in azione

«Questa Donatella Conzatti, già passata con Renzi, era stata eletta coi voti del centrodestra e della Lega e ora si sveglia renziana. A me queste persone mi fanno schifo. Bisogna intervenire sul vincolo di mandato quando avremo i numeri. Non voglio le gabbie, ma quando passi da un lato all’altro…». Il secondo: «Dobbiamo metter fine al mercato delle vacche sia dei parlamentari che passano nei gruppi sia dei gruppi che li fanno entrare. Credo sia giunto il momento di introdurre in Italia il vincolo di mandato. Come e con quale formula costituzionale vedremo, ma è arrivato il momento di dire che, se vieni eletto con una forza politica e poi passi in un’altra forza politica, te ne vai a casa» Le considerazioni di Gian Antonio Stella sul Corriere della Sera.

Di Maio ed il vincolo di mandato dei parlamentari

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