La sòla di Immuni e il fallimento di una classe dirigente

Una persona segnala via Whatsapp a un amico la sconcertante storia su Instagram di una ragazza che scopre, aprendo per caso l’app Immuni, di essere stata circa un mese prima a contatto con una qualcuno risultato positivo al virus. Cioè, testimonia la ragazza nel video, l’app Immuni non funziona, non avverte, non vibra per fare la cosa semplice per cui è stata progettata e scaricata, cioè segnalare il contatto con un positivo. In questo mese, se la ragazza fosse stata contagiata avrebbe potuto infettare chissà quante altre persone nonostante lo strumento previsto dallo Stato per tracciare la diffusione del virus fosse perfettamente al corrente del pericolo, solo che non è riuscito a comunicarlo. Christian Rocca su Linkiesta.

Sorpresa, l'app Immuni è una sòla (alla romanesca)

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I cialtroni al governo

Ci avevano detto che eravamo dei fighi pazzeschi, che il modello italiano era invidiato in tutto il mondo e altre balle casaliniane che troppi giornali si sono bevuti come acqua brillante trasformandola poi in droplet infetti per tutti, anche per gli apoti. Sappiamo tutti che cosa sta succedendo, ma pare che non interessi a nessuno, a meno di pensare che gli italiani siano diventati un popolo di masochisti, oltre tutto il resto. (...) Insomma assistiamo a una catastrofe civile, morale e politica, oltre a quella sanitaria ed economica. A un lockdown intellettuale. A una chiusura della mente italiana che sarà difficile riaprire, anche quando il virus sarà neutralizzato.Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

Ci avviciniamo ad un altro ''blocco totale'' del Paese?

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M5S sulla portata eversiva della presidenza Trump

Cercare un filo logico nelle cose che dicono Di Maio e i suoi fratelli è inutile, invece è utile sottolineare le tante cose pericolose che professano. Nell‘intervista a Malaguti della Stampa, per una volta non ha fatto cenno al superamento dei parlamenti, all’imposizione del vincolo di mandato e ad altri analfabetismi democratici (...) Domanda al ministro degli esteri: «Ministro, Trump o Biden?» E Di Maio ha risposto: «Gli Stati Uniti, innanzitutto. Poi per esperienza personale posso dirle che con l'amministrazione Trump si lavora molto bene e con Mike Pompeo si è instaurato un legame di amicizia». E ancora «Per l'Italia non cambia niente se vince Trump o Biden »Il commento di Christian Rocca su Linkiesta.

Povero ministro Di Maio, sono tutti contro di lui!

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