Tutti a casa? Non ancora. O forse sì?

Il leader della Lega e vicepremier Matteo Salvini ieri sembra aver dato il benservito al premier Giuseppe Conte, senza nemmeno parlare con il suo co-vicepremier Luigi Di Maio. Ma forse non è così, poiché nessuno è poi salito al Quirinale, come si mormorava, e nel comizio a Sabaudia Salvini è stato vago. Per vedere cosa accadrà oggi e nei prossimi giorni forse bisogna fare un lieve passo indietro. M5s, partito di maggioranza relativa in Parlamento e partner forte della coalizione di governo, è stato messo in minoranza due volte: lunedì scorso sul decreto sicurezza e ieri sulla Tav, ex grande cavallo di battaglia del movimento. Il commento di Lao Xi su Il Sussidiario.

Il governo, dopo il ko del M5S in un vicolo cieco

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Palazzo Chigi, il duello tra Salvini e Di Maio

Ci sanno fare, alla Casaleggio Associati. A prescindere dal giudizio che ciascuno di noi può avere sul M5S, è innegabile che, sul piano della comunicazione, oggi gli ex-grillini siano un passo (o due) avanti rispetto ai propri competitor. Il che consente loro, anche in questa fase caotica della politica italiana, di essere continuamente al centro della scena, sotto il profilo mediatico e strategico. Il commento di Fabio Bordignon sul Messaggero Veneto.

 La "Leopolda" del M5S

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Boldrin: "Il nostro non è il migliore dei mondi possibili"

Povera Italia! Il ventennale declino continuerà per svariati anni ancora - non sarà questa stitica ripresa tirata dall'estero e dalla ECB ad invertirlo - esso va ripensato storicamente. Mi appare, oggi, la conseguenza inevitabile del combinarsi dei processi di cambiamento tecnologico e di globalizzazione e della maniera in cui, a partire dalla fine degli anni '60, le elite italiane vi hanno mal-condotto il paese. In questo processo, che durerà longtemps, di riallocazione mondiale di risorse, talenti, tecnologie e produzioni, l'Italia si è candidata (per i fattori fissi che ha scelto far propri) ad essere un produttore di beni e servizi di bassa qualità ed a crescita lenta. L'editoriale del prf. Michele Boldrin sul sito www.noisefromamerika.org.

Inarrestabile il declino dell'Italia

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