Di Maio contro Renzi, risveglio dei pentastellati?

La condizione indispensabile per fare davvero politica, è la possibilità di stringere alleanze senza dannarsi l’anima, per strappare così risultati concreti. È questa infatti l’essenza stessa della democrazia parlamentare: nella quale uno vale uno, ma non vale niente finché non conquista una maggioranza. Con il vice presidente della Camera dei Deputati Luigi Di Maio il M5S di Beppe Grillo ci sta provando. Ci riuscirà? Un editoriale di Antonio Polito sul Corriere della Sera.

Il M5S stra crescendo

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I parlamentari ingrassano ancora (con i nostri soldi)

I partiti si sono autoassolti. Ci si indigna per gli eccessivi costi della politica. Si promette di cambiare verso e ci si incarta. Nuovo regalo alle finanze degli screditati pariti nostrani. Ci permettiamo soltanto di dare un consiglio a Lor Signori: quando l’affluenza alle urne crollerà di nuovo e i sondaggi diranno che i cittadini non ne possono più di questi partiti, perché andando avanti di questo passo fatalmente accadrà, non date colpa a ciò che chiamate antipolitica. Perché l’antipolitica siete voi. Un editoriale di Sergio Rizzo sul Corriere della Sera.

La politica non vuole cambiare verso

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Beppe Grillo si sveglia dal lungo sonno

Beppe Grillo e Matteo Renzi non si amano. E' risaputo. Ma sono due frutti diversi di una stessa radice: la rivolta contro l’ establishment dei vecchi partiti, l’esigenza di una politica nuova, al prezzo di una certa ruvidezza di parole e di metodi. Non potranno certo governare insieme. È prematuro credere che possano davvero trovare accordi su temi concreti. Ma farebbero bene a provarci «con onestà intellettuale», come chiede Grillo. Se i rappresentanti di un elettorato che i sondaggi valutano ancora attorno al 20% cominciano a giocare, allora il gioco si fa un po’ meno duro, ma molto più interessante. Un editoriale di Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera.

La svolta del M5S è un bene per il Paese

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