Il Conte rischiatutto non piace più a Mattarella né al Pd

Tocca al presidente del Consiglio decidere il da farsi. Su un piatto della bilancia c’è l’ipotesi caldeggiata dai suoi fedelissimi, Casalino in testa, di andare alla conta, sperando che la paura della crisi e delle elezioni convinca i “responsabili” a uscire allo scoperto. Dall’altra sta il consiglio dei navigati ex Dc Tabacci e Casini: dimettersi prima di mercoledì per puntare al reincarico e alla formazione del Conte ter. E fermarsi prima del baratro del voto in Senato è un’idea che sembra che si stia facendo strada anche nello stato maggiore del Pd. Il commento di Anselmo Del Duca su il Sussidiario.

Inutile minacciare le elezioni anticipate, nessuno le vuole

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Il Quirinale per il dopo Conte (pensando a Scalfaro)

La frase più maligna che i retroscena hanno attribuito a Renzi nelle ultime settimane è quel “adesso lo cuciniamo a fuoco lento” che suona come una campana a morto per il premier. E la domenica sembra confermare la strategia del logoramento. In un continuo gioco di stop and go tocca a Ettore Rosato la randellata del giorno, un “Conte ricostruisca la fiducia, oppure il governo è finito”, davvero sinistro e minaccioso. Il commento di Anselmo De Duca su il Sussidiario.

Ombre minacciose aleggiano sul futuro dell'avvocato del popolo

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I timori del Quirinale per i “giochi” di Conte e Berlusconi

Tanto interesse della maggioranza verso il sostegno che potrebbe venire da Forza Italia (91 deputati e 54 senatori) rappresenta l’indice della debolezza della maggioranza, chiamata a discutere ed approvare i provvedimenti forse più delicati della storia repubblicana senza avere la capacità di esprimere una direzione d’azione chiara. Il commento di Anselmo Del Duca su il Sussidiario.

Palazzo Chigi rientra dalla porta principale Silvio Berlusconi!

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