Immigrazione fuori controllo, i rischi per Conte

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L’Europa? Certo, anche all’Europa dobbiamo rivolgerci. Magari ricordando ad Angela Merkel, che non poco ci ha appoggiati in tema di Recovery fund, i tempi in cui il suo governo era favorevole a una revisione dei regolamenti di Dublino che tanto ci penalizzano. Niente illusioni, però. Dagli accordi per sostenere le economie più colpite dal virus l’Europa è uscita con nuovi orizzonti ma anche con accentuate debolezze derivanti dalla netta divisione tra franco-tedeschi e meridionali, «frugali» e Gruppo di Visegrad. Il commento di Franco Venturini sul Corriere della Sera.

Sulla gestione del problema migranti può cadere il Conte 2

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Il destino del governo italiano appeso al filo di Angela

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L’immagine di figliol prodigo che ritorna ad avere buoni rapporti con l’Europa dopo l’era del governo con la Lega, almeno fino a questo è sembrata cucita in modo quasi perfetto sull’abito di Giuseppe Conte. La nascita del suo secondo governo a livello interno è stata giustificata con l’esigenza di evitare l’aumento dell’Iva, in ambito comunitario come si è visto essa invece ha risposto ad un preciso piano politico predisposto lungo l’asse Bruxelles – Berlino – Roma. Dunque, volente o nolente, Conte è comunque molto legato alle linee politiche di un’Europa che, oggi più che mai, appare politicamente ed economicamente a trazione tedesca. La domanda sorge quindi spontanea: fino a quando la permanenza a Palazzo Chigi di Conte sarà ben vista dalla Germania? E soprattutto, la durata del Conte II è direttamente legata alle volontà di Angela Merkel? Il commento di Mauro Indelicato su il Giornale.

Il destino del Conte 2 si decide a Berlino

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Una speranza (per l'Italia) in Angela, Christine e Ursula

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Angela Merkel ha trovato una spalla nelle altre due signore che guidano le istituzioni europee”, cioè la presidente della Commissione Ursula von der Leyen (“non dimentichiamo è una discepola, una creatura della cancelliera”) e la presidente della Banca centrale Christine Lagarde (“che ha guidato, con qualche incertezza iniziale, la Bce ad assumere decisioni molto coraggiose sull’acquisto di titoli, fondamentali soprattutto nella primissima fase della crisi pandemica”). L'intervista all'ambasciatore Ferdinando Nelli Feroci presidente dello Iai (Istituto affari internazionali) su Formiche.

Per fortuna che a Bruxelles c'è mamma Merkel!

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