Conte vuole "dibattistizzare'' i Cinquestelle?

I grillini diranno che alle Amministrative gli va sempre male, non avendo radicamento sul territorio: come se fosse una giustificazione. Avranno pochi voti alle loro liste e stavolta nessun sindaco, con probabile pessima figura di Virginia Raggi, sinora totalmente evanescente nel dibattito pre-elettorale a Roma. A Milano rischiano una figuraccia epocale. Altrove sono del tutto ininfluenti tranne, forse, che a Napoli, grazie all’“indotto” fichian-dimaiano. Il commento di Mario Lavia su Linkiesta.

Draghi non dorme sogni tranquilli, Conte lo turba

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Tutti i partiti con le ossa rotte, tranne uno

Sarà un governo anche dei partiti, non solo tecnico, quello che inizia il suo corso alle Camere questa settimana, ma i partiti, chi più chi meno, tranne uno, escono con le ossa rotte dalle vicende che hanno portato al suo insediamento. Le convulsioni del Movimento Cinque Stelle sono fin troppo evidenti, documentate, esplicite persino. Il commento di Corrado Ocone su Formiche.

Il duo Mattarella-Draghi ha messo alla porta i partiti

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Alle prossime elezioni scompariranno i grillini

Il partito trionfatore delle elezioni del 2018, che giurava di non volersi mescolare con nessuno dei «vecchi partiti» dell’esecrabile casta, principale se non unico articolo della sua costituzione materiale, chiuderà la legislatura avendo governato con tutti (escluso solo Fratelli d’Italia, almeno per ora, e per scelta di Fratelli d’Italia, non certo dei cinquestelle). Un record mondiale. Il commento di Francesco Cundari su Linkiesta.

I pentastellati sono destinati all'oblìo

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