Bertinotti, la democrazia è in coma profondo

Fausto Bertinotti fa professione di coerenza e, senza perdere lo stile, torna sulle barricate. Non solo quelle referendarie. È in gioco la democrazia, dice. E non vede l’ora di tornare in piazza, anche prima del referendum. Magari con i movimenti degli studenti che preannunciano battaglia sin dal primo giorno di scuola. «Il mio – spiega – sarà un No convinto. Perché questa controriforma punta a dare il colpo finale alla forma stessa dello Stato. Siamo davanti a una crisi prolungata della democrazia rappresentativa, anzi: della democrazia. Una crisi che dura da almeno un quarto di secolo». (...) Il Parlamento è passato da principe a servo. Nella cultura comunista e socialista c'era persino un po' di retorica sul ruolo del Parlamento, era quasi una religione civile. Oggi il Parlamento c'è e non c'è. Se lo sospendessero per qualche tempo non se ne accorgerebbe nessuno. Il Paese si governa con i Dpcm ormai da mesi. È una tendenza in atto da anni, che negli ultimi mesi ha conosciuto un'accelerazione per quello che è stato chiamato "stato di eccezione". L'intervista di Aldo Torchiaro su il Riformista.

''Si vuole uccidere la democrazia''

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Referendum, il fronte del no contro “la truffa del M5S”

Referendum del 20 e 21 settembre 2020, il coup de theatre. Bergamini estrae un iPad. Danilo Toninelli, parlamentare del M5S«Ecco il nostro testimonial, ascoltatelo, ci rimettiamo a lui». E appare l’ineffabile volto di Danilo Toninelli, sovrastato dalla folta chioma. Video del 2016. «La riforma taglierebbe un numero esiguo di parlamentari, farebbe risparmiare meno di un caffè ma limiterebbe la rappresentatività democratica». (...) Lucio Malan torna alla storia: «Mussolini ridusse il numero dei parlamentari per perseguire un suo progetto demagogico, sovranista e populista, quello di concentrare tutto il potere in un partito solo». Riprende da lì Bobo Giachetti, sempre vulcanico: «Questa riforma è una truffa nei confronti dei cittadini. Della questione costi infatti nessuno parla più, perché hanno capito ormai tutti che il risparmio è insignificante. Ma c’è un’altra truffa, quella dell’efficienza. Qualcuno dice che con meno parlamentari ci sarebbe più efficienza. Oggi la vicenda dell’apposizione della fiducia dove non ce n’era bisogno dimostra che l’efficienza è ancora lontana. Il commento di Aldo Torchiaro su Il Riformista.

Voto referendario del 20 settembre, cresce il fronte del No

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