Il Conte rischiatutto non piace più a Mattarella né al Pd

Il Conte rischiatutto non piace più a Mattarella né al Pd

Tocca al presidente del Consiglio decidere il da farsi. Su un piatto della bilancia c’è l’ipotesi caldeggiata dai suoi fedelissimi, Casalino in testa, di andare alla conta, sperando che la paura della crisi e delle elezioni convinca i “responsabili” a uscire allo scoperto. Dall’altra sta il consiglio dei navigati ex Dc Tabacci e Casini: dimettersi prima di mercoledì per puntare al reincarico e alla formazione del Conte ter. E fermarsi prima del baratro del voto in Senato è un’idea che sembra che si stia facendo strada anche nello stato maggiore del Pd. Il commento di Anselmo Del Duca su il Sussidiario.

Inutile minacciare le elezioni anticipate, nessuno le vuole