Post elezioni, la politica del rinvio di Pd e M5S

Post elezioni, la politica del rinvio di Pd e M5S

Ricordate la bubbola «faremo subito una nuova legge elettorale per correggere le distorsioni del Sì»? La ricordate, no? Bene, è confermato: era una bubbola. Una presa in giro. Nicola Zingaretti, Goffredo Bettini, e “giù per li rami”, tutti i fautori del Sì per tutto settembre si erano sbracciati per una inutile approvazione di un testo base almeno alla Camera come fosse una prova d’amore, ecco il nostro correttivo alle distorsioni che verranno prodotte dal taglio dei parlamentari. (...) Siamo entrati cioè in una fase per certo aspetti mai vista nella quale i partiti non sanno chi sono e cosa vogliono fare. L'incertezza sul futuro dei "piccoli" determina a cascata anche un certo brancolamento del Partito democratico, che deve ora rifare i conti a proposito di un alleato tramortito (il Movimento, e lasciamo stare Liberi e uguali che non è mai nato) e avendo di fronte un avversario molto forte ma che potrebbe mutar pelle. Il commento di Mario Lavia su Linkiesta.

Il Pd di Zingaretti e la sua politica del rinvio