Bertinotti, la democrazia è in coma profondo

Bertinotti, la democrazia è in coma profondo

Fausto Bertinotti fa professione di coerenza e, senza perdere lo stile, torna sulle barricate. Non solo quelle referendarie. È in gioco la democrazia, dice. E non vede l’ora di tornare in piazza, anche prima del referendum. Magari con i movimenti degli studenti che preannunciano battaglia sin dal primo giorno di scuola. «Il mio – spiega – sarà un No convinto. Perché questa controriforma punta a dare il colpo finale alla forma stessa dello Stato. Siamo davanti a una crisi prolungata della democrazia rappresentativa, anzi: della democrazia. Una crisi che dura da almeno un quarto di secolo». (...) Il Parlamento è passato da principe a servo. Nella cultura comunista e socialista c'era persino un po' di retorica sul ruolo del Parlamento, era quasi una religione civile. Oggi il Parlamento c'è e non c'è. Se lo sospendessero per qualche tempo non se ne accorgerebbe nessuno. Il Paese si governa con i Dpcm ormai da mesi. È una tendenza in atto da anni, che negli ultimi mesi ha conosciuto un'accelerazione per quello che è stato chiamato "stato di eccezione". L'intervista di Aldo Torchiaro su il Riformista.

''Si vuole uccidere la democrazia''