Conte o Draghi, l'Italia in un cul de sac

Conte o Draghi, l'Italia in un cul de sac

Se tutti, o quasi tutti, sono d’accordo con Draghi, perché non accade ciò che Draghi suggerisce? Questa domanda sta piantata nel cuore del Paese, tra il consenso generale all’appello dell’ex presidente della Bce e una transizione fin qui dominata dalla confusione nell’azione di governo e da un’incertezza che attraversa, tutto intero, il quadro politico. (...) Le forze politiche condividono a parole, ma tradiscono nelle azioni, il riformismo invocato da Mario Draghi, che significa anzitutto educare al realismo e alla responsabilità, portare un gruppo sociale a prendere coscienza delle perdite imposte dal cambiamento, in ragione di un obiettivo ambizioso che le giustifichi. In questo senso il dramma della politica italiana è esistenziale, perché riguarda mai come oggi la contraddizione tra il credere e l'apparire, e condanna i partiti e i leader a un'ambiguità difensiva, che si esprime nell'inazione e nella confusione. Il commento di Alessandro Barbano su Huffington Post.

Tutti concordano sulla ricetta di SuperMario, ma non la adottanno...