Il M5S al Pd: scurdammoce ‘o passato

Il M5S al Pd: scurdammoce ‘o passato

Scurdammoce ‘o passato: via le querele, tanto per cominciare, il “partito di Bibbiano” è un ricordo, amnistia per Di Maio, Di Battista e Grillo. L’accordone riapre qualche speranza nelle Marche e in Puglia (dove però la situazione è un po’ più complicata dall’ingombrante, per i grillini, figura di Michele Emiliano), in sostanza in quelle due regioni entrambe definite “l’Ohio” delle imminenti Regionali. (...) Mentre nel Pd prende corpo la polemica per un accordone mai deciso da nessuna parte (Giorgio Gori lo denuncia pubblicamente, altri dietro richiesta di anonimato), sembra innescarsi una nuova dinamica nell'area riformista, con un plateale scambio di amorosi sensi fra Matteo Renzi e Carlo Calenda che dinanzi alla mossa di Zingaretti e Di Maio si sono finalmente riparlati. Il commento di Mario Lavia su Linkiesta.

Il M5S si innamora del Pd e Renzi fa pace con Calenda, eppur si muove...