Questo referendum che spaccherà l'Italia

Questo referendum che spaccherà l'Italia

La resa dei conti è spostata tanto in avanti da non rientrare negli orizzonti elettorali di nessuno. Ma sfugge un dettaglio: a trascinarsi è il nulla, mentre chiunque supponga (con generosità verso sé) d’essere una forza politica sarà annientato. E questo capita perché tutti, maggioranza e opposizione, si consegnano prigionieri del medesimo gioco: far concorrenza al populismo, gareggiare in demagogia. In una broda di questo tipo hai voglia a favoleggiare di governi Draghi: prima c’è da consumare i quattrini in arrivo. Eppure un modo per spezzare l’incantesimo c’è. E non è in mano alle forze politiche, esauste di sé medesime, ma agli elettori: bocciare la demagogica riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari. Votare No. Il 20 settembre. Magari ricordando il valore e il colore della ricorrenza. ll commento di Davide Giacalone su Huffington Post

Fra poco più di un mese il referendum, il Paese di fronte al dilemma: sì o no?