L'Italia di Salvini (Di Maio, ormai, subisce Matteo)

L'Italia di Salvini (Di Maio, ormai, subisce Matteo)

Salvini ha conquistato tutta la destra e drena il centro destra berlusconiano, ha dalla sua buona parte della piccola e media imprenditoria del nord, pesca consenso al sud agitando le bandiere dell’italianità e della sicurezza, ha trasformato in una sorta di orgogliosa resistenza le frustrazioni e le percezioni negative del Paese : ancora grande e civile nella realtà, ma pericolosamente dedito al vittimismo e all’autodenigrazione. Un Paese le cui classi sociali più deboli e più anziane vivono globalizzazione e sistemi sovranazionali come una sorta di colonizzazione e una minaccia dell’identità e delle tradizioni, fino ad accarezzare l’idea di un’autarchia finanziaria, produttiva e persino alimentare. Siamo passati velocemente dalla gazzosa e dall’ampolla sacra del Po di Bossi alle felpe scioviniste del “capitano”. Il commento di Massimo Nava su Linkiesta.

Matteo (Renzi) dalle stelle alle stalle, Matteo (Salvini) dalle stalle alle stelle