Il Sud, le amnesie del governo

Il Sud, le amnesie del governo

Il Sud attuale langue, imperano la disgregazione e l’abbandono. Lo sperpero e la malversazione aggravano l’ormai congenita inadeguatezza delle risorse. Le opere pubbliche sono lasciate a metà, la frequenza scolastica è massicciamente elusa, l’industrializzazione è troppo spesso fallita, le amministrazioni locali sono in mano all’incapacità o al malaffare, da stigmatizzare l’umiliante anabasi sanitaria al nord, i centri urbani sono sconvolti e le periferie invivibili, il voto di scambio continua a dilagare, il trasformismo politico è ormai prassi. È la società dove sotto un’apparente normalità dai toni magari spensierati, com’é nel suo carattere antico, serpeggia una sconsolatezza triste, una frustrazione mortificata, un pervadente sentimento di continua inadeguatezza, fatte apposta per spegnere iniziative, per logorare energie e speranze. L'editoriale del prof. Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera.

Il governo ha dimenticato il Sud