Tutto cambia perché niente cambi

Tutto cambia perché niente cambi

Le élite politiche italiane – di governo e di opposizione – sono totalmente inadeguate alla bisogna e lo sono perché, fondamentalmente, vogliono tutte conservare l’esistente visto che è esso a dare loro un ruolo. L’Italia, invece, ha un bisogno sempre più urgente di abbandonare l’esistente per non perdere anche l’ultimo vagone dell’ultimo treno della globalizzazione. Per fare questo deve avviare una rivoluzione, culturale, istituzionale e socio-economica. Rivoluzione che non inizierà mai sino a quando le culture della mediocrità e del “voemose ben” - alla veneta, ci sia consentito - rimarranno quelle dominanti. Il discorso di Mattarella, con tutte le sue finezze, è stato uno splendido e stucchevole esercizio del “voemose ben”: l’altra faccia o, se preferite, il puntello morale della mediocrità. Il commento del prof. Michele Boldrin sul sito linkiesta.

L'ambiguità del discorso molto "democristino" del Colle