Manovra, il Parlamento svilito

Manovra, il Parlamento svilito

L’esecutivo a tinte gialloverde ha lasciato il campo soltanto a leggi di stampo governative.Disegni di legge voluti fortemente da Salvini o da Di Maio, o tutt’al più conversioni di decreti di legge, caldeggiato dall’uno o dall’altro vicepremier. Ecco, il più delle volte i parlamentari si ritrovano davanti un provvedimento blindato da un voto di fiducia e di conseguenza immodificabile. Non possono fiatare, né tantomeno alzare il ditino e porre una questione. E allora che fine ha fatto la centralità del Parlamento? Si è persa per strada, verrebbe da dire. O, come conviene all’ultimo ventennio di cose legata al Palazzo, si è scontrata con la triste realtà. Eppure il punto più basso della democrazia parlamentare si sta registrando in queste ore. Oggetto: la manovra di bilancio, quella che un tempo si chiamava finanziaria. Il commento di Alberto Quaranta su sito linkiesta.

Il governo del cambiamento "sfiducia" Camera e Senato