Roma, Marino sfida Renzi

Roma, Marino sfida Renzi

Il caso di Ignazio Marino è un inedito nella storia della legge elettorale dei sindaci e potrebbe diventare anche un precedente. Perché in una fase in cui il peso dei partiti è leggero, quel meccanismo per eleggere il primo cittadino sollecita un tipo di rapporto diretto con gli elettori che può azzerare e scavalcare i partiti. Può rendere, cioè, il ruolo delle forze politiche completamente ininfluente nel governo della città e nelle scelte anche drammatiche come quelle delle dimissioni. Come abbiamo visto nelle ultime ore, Marino ha chiamato a sé la piazza, ha evocato un consenso popolare e in virtù di questo suo mandato “diretto” ha ieri ritirato le dimissioni da sindaco. Mandando in tilt il Pd che ora per liberarsene è costretto a sfiduciarlo insieme alle opposizioni. L'editoriale di Lina Palmerini su Il Sole 24 Ore.

Lo schiaffo romano di Ignazio a Matteo